Reiko guardava silenziosa il giardino di casa Fair dalla finestra della sua camera. E sospirava abbracciando il cuscino che sapeva di bucato appena steso. Era notte fonda ormai. Suo marito Balthier era andato in un qualche bar insieme a Zack, Reno, Noctis e gli altri uomini della sua famiglia, ma non era certo per lui che sospirava. Da parecchio tempo le cose tra lei e il “Leading man” non filavano per il verso giusto. Non erano la coppia che erano un tempo. Si schivavano, non parlavano quasi mai, ma non litigavano. Semplicemente la scintilla dell'amore si era spenta tra loro. Forse l'unica cosa che li faceva rimanere uniti erano i loro figli. Fairy stessa, la figlia maggiore, si era risposata da poco, e forse lei avrebbe preso la cosa positivamente, ma quello che preoccupava la coppia era il figlio minore Demyx. Lui era legato a Balthier più di ogni altra persona, e perderlo gli avrebbe spezzato il cuore. E la madre, Taiga, non avrebbe permesso altri divorzi dopo quello tra Fairy e Gippal. Odiava vedere due persone separarsi, e non aveva torto. L'amore era eterno, ma Reiko pensava di non aver mai amato veramente Balthier, nonostante tutto quello che avevano passato insieme. Lui la sosteneva in tutto un tempo. L'aveva sostenuta con la sua folle idea del fumetto, quando era diventata l'Onorevole Presidentessa, quando era incinta di Demyx, quando aspettava Fairy, quando la loro figlia aveva comunicato di aver avuto un figlio. Sempre. Ma forse... forse era sbagliato. Non era lui che amava. Si alzò dal davanzale sospirando per l'ennesima volta, gettando il cuscino in terra e recandosi in cucina in punta di piedi col timore di dover svegliare qualcuno. Non c'era nulla che tirava su il morale meglio di un bel vasetto di nutella. In cucina con sua enorme sorpresa trovò la sua sorella preferita sveglia. Al telefono, arrabbiata nera, probabilmente con suo marito Reno. Sorrise nel vedere la faccia buffa della sorella maggiore che storceva il naso inviperita. Senza disturbarla raggiunse il frigorifero e lo aprì ficcandoci letteralmente la testa dentro alla ricerca dell'oggetto della sua felicità. Stuck sbattè il telefono sulla cornetta violentemente, accasciandosi poi sul divano con una lattina di coca cola in mano. “Oh, sei sveglia Reiko?” domandò accorgendosi della presenza della sorella. Reiko afferrò la tanto sospirata sorella, due cucchiaini e la raggiunse tuffandosi al suo fianco. “Quei due ci fanno veramente ammattire, eh?” esclamò sorridente porgendo a Stuck un cucchiaino. “Reno mi ha detto che stanno arrivando, hanno dovuto aspettare Noctis che era mezzo ubriaco... ma se uno come lui è mezzo ubriaco gli altri lo saranno completamente!” le due risero immergendo i cucchiaini nel barattolo. “Come vanno le cose tra te e Balthier?” domandò la maggiore accendendo la televisione, su un programma che trasmetteva vecchi cartoni animati semisconosciuti. Ma dopotutto erano le tre di notte, che pretendevano di vedere? Reiko sospirò “Come al solito” l'altra sorrise aggiunse “Vedrai che tutto si sistemerà!”. Mezz'ora dopo entrarono Balthier, Reno e gli altri, come le due sospettavano, ubriachi fradici. E Stuck cominciò a fare la predica al rosso come una moglie gelosa. Ma l'altro si vedeva che era troppo stanco e sbronzo per poter capire anche una sola parola di quello che la sua Stuckkina diceva. Reiko invece non disse nulla a Balthier, che se ne tornò in camera insieme a lei come se nulla fosse. Un bacio tenero prima di dormire, nulla di più. La donna quando sentì il sonoro russare del marito si rialzò e torno sul davanzale, sospirando nuovamente. Lei non ci sperava più. Non si sarebbe risolto nulla tra lei e il pirata.
Nulla...
La mattina dopo Stuck, Reiko, Demyx, Ikumi e Konan, le figlie della maggiore, corsero al mercato del paese per fare la spesa. Demyx era il più piccolo del gruppo, ma ciononostante amava andarsene in giro per la città perchè la mamma le comprava quello che voleva. Anche Sephiroth, il marito di Ikumi, si era aggiunto al gruppo costretto dalla moglie: dovevano comprare un paio di pantaloni nuovi, lei non sopportava più di vederlo sempre vestito allo stesso modo!
Reiko sorrise nel vedere la giovane coppietta indecisa su quale vestito comprare alla figlia minore, oppure Konan che si guardava intorno alla ricerca del suo fidanzatino, o le ragazze che salutavano amorevolmente suo figlio facendogli l'occhiolino. “Tutto sua madre!” pensò. Anche se fisicamente Demyx assomigliava molto a Balthier. Avevano lo stesso colore e taglio di capelli, forse quelli del figlio erano più biondi, e i lineamenti gli ricordavano sempre quelli di suo marito.
Scosse la testa come per destarsi da un sogno e si diresse verso il luogo in cui ogni mattina trovava la persona che la faceva sospirare ogni notte. Vicino alla fontana del parco del centro del paese c'era sempre un ragazzo che l'attraeva molto. Alto, giovane, coi capelli rossi a spazzola e un occhio bendato. Non sapeva perchè, ma lo trovava estremamente affascinante, sbavava letteralmente per lui, e se in quel momento non ci fosse stato suo figlio al suo fianco, probabilmente gli si sarebbe gettato addosso senza porsi troppi problemi.
Si avvicinò alla fontana col falso intento di bere, ma con lo sguardo puntato sul ragazzo. Il ragazzo che amava veramente alla follia.
“Signorina...” Si sentì chiamare. Strano, non era abituata a essere chiamata signorina. Dopotutto era ancora una ragazzina! Si girò, incrociando i suoi occhi con uno smeraldo luccicante, lo sguardo seminascosto del suo inciucio. Rimase persa in quel mare verde, ma l'altro continuò porgendole una borsetta viola che Reiko riconobbe come sua “Ha perso questa!”
Reiko stava per svenire, se lo sentiva. Il cuore le batteva all'impazzata in gola, le mani le tremavano mentre prendeva la sua borsa e se la stringeva a sé “Grazie... signor...?” Chiese, approfittando di quell'occasione per conoscere il nome di quella meraviglia della natura “Lavi. Mi chiamo Lavi, piacere di conoscerla signorina!” le porse la mano, che Reiko strinse e agitò con violenza, eccitata “Il piacere è tutto mio! Io sono Reiko.” Si sentiva come una mocciosa che aveva preso la sua prima cotta. Ed era ancor più contenta del solito, saltellava sul posto come un grillo senza preoccuparsi del fatto che probabilmente avrebbe solamente fatto una brutta figura con Lavi. Ma lui rise, senza prenderla in giro. “Sei simpatica Reiko, dovremmo conoscerci meglio!” Reiko sentiva che sarebbe svenuta da un momento all'altro, stavolta veramente. Sorrise mostrando tutti i denti che aveva. Non era mai stata così contenta.
“Mamma ma che fai? Sei tutta rossa!” Esclamò Demyx avvicinandosi ai due col viso imbronciato. Lavi guardò sorpreso il figlio di Reiko, che divenne ancora più rossa di prima. “Perdonami, non sapevo che tu fossi...” “No, non fraintendere. Io e mio marito siamo... siamo divorziati!” disse con un fil di voce sperando di non essere sentita da Demyx. “Ah, ok...” Rispose Lavi sorridente “Allora è valido un appuntamento?” “Certamente!” il rosso scuro estrasse un foglio di carta e vi scribacchiò un numero. Reiko fece lo stesso scrivendo il suo.
Forse una persona normale, con un po' di buon senso e soprattutto sposata non avrebbe mai accettato quell'invito. Ma lei... lei era l'Onorevole Presidentessa Reiko-Chan, era una matta, e fiera di esserlo. Non era come le classiche e monotone persone normali. E poi... poi quello era Lavi. Era il ragazzo di cui si era innamorata al primo sguardo, persa nella sua perla verde e inebriata dal suo profumo. Sapeva che quello era veramente l'amore della sua vita.
Prese Demyx per mano e salutò a malincuore Lavi, che le rivolse un ampio sorriso. Si era letteralmente innamorata di quel sorriso. Il figlio minore la guardava interrogativo, non capendo che era successo tra i due. “Reiko-Chan!” Ikumi la chiamò da una bancarella, destandola dal quel sogno chiamato Lavi. “Secondo te questa maglietta nera sta bene a Sephiroth?” Esclamò indicando il marito che indossava una maglietta nera con stampati alcune scritte grige e rosse “Io dico che ti sta d'incanto, Sephy!” “Dici?” chiese lui guardandosi allo specchio un poco inorridito. “Ma certo amore mio! Sei un incanto!” Esclamò Ikumi gettandosi al collo di Sephiroth. Reiko si immaginò la stessa scena con lei al collo di Lavi. “Mamma stai sbavando!” Esclamò Demyx divertito. “Pensi a papà?” Reiko gli spettinò i capelli amorevolmente “Ma non ci penso nemmeno! Sto pensando ad un bel figone, altro che tuo padre!” Ikumi e Sephiroth la guardarono perplessi. Ma lei sorrise. “Andiamo! La Dea della Pace e della Nutella ha fame!” “Sephiroth ci paga la colazione!” “Ma che...?”
Lavi le mandò un messaggio poco dopo, mentre erano al bar a prendere il caffè insieme, mentre Sephiroth sbuffava rileggendo più volte lo scontrino del conto che aveva pagato. Lei rispose con un altro messaggio. Oltre che bello da morire Lavi era anche estremamente simpatico. Sospirò pensando a lui, e saltellando come se fosse stata leggera come una nuvola. Stuck la guardava divertita: l'ultima volta che aveva visto qualcuno saltellare così era quando aveva rivisto Bambi insieme a TK, quando il cervo trotterellava insieme alla cerbiatta. Messaggiarono all'infinito... non fino all'infinito, finché Reiko non finì il credito!
Quella sera aveva una voglia sfrenata di parlare con qualcuno di Lavi. Aveva nella mente solo lui. Di certo non ne poteva parlare con Balthier, nemmeno con Fairy, chissà se avrebbe capito. Mido e Kira erano in vacanza, così come anche Fiammah e Grace. Stuck era fuori con Reno e tutti i suoi figli, quindi anche con Ikumi, Aerith e Konan, Tifa era con Noctis al cinema. Lo zio Majin l'avrebbe presa in giro, e poi c'era Hinata che non stava bene, ormai la gravidanza era al termine, e forse non avrebbe avuto il tempo di preoccuparsi anche per lei.
Si mise al computer, e col suo adorato Photoshop cominciò a creare disegni di Lavi contornati da tanti cuoricini, immaginandosi insieme a lui.
“Che stai facendo?” chiese una voce curiosa dalle sue spalle che la spaventò “Mamma!” Taiga era in piedi davanti a lei, con una tazza di latte freddo in mano. Perchè non ci aveva pensato prima? Le saltò addosso esuberante facendo quasi rovesciare il contenuto della tazza. “Oh quante cose ho da dirti mamma!” Saltellò felice per la stanza per sfogarsi un attimo “Ma che ha TUA figlia?” Domandò Zack facendo capolino nella camera di Reiko “Esci! Sono affari da donne!” Esclamò Taiga gettando il marito dalla stanza.
“Penso di essermi innamorata di un altra persona, che non è Balthier!” E le raccontò tutto, rossa in viso ed euforica. Come una ragazzina alla sua prima cotta. Taiga ascoltò tutto pazientemente, per sorridere alla fine. “Conosci questo Lavi da così poco tempo...” “Ma è come se lo amassi da una vita!” La madre annuì comprensiva. “Si vedeva da molto che tu e Balthier non siete più in sintonia come un tempo. Ma prima voglio che tu conosca meglio questo Lavi prima di spezzargli il cuore!” “Sì, lo so! Penso che però anche lui sappia che io non sono più innamorata di lui...” Taiga sospirò. Non amava affatto vedere coppie scoppiate o un amore finito, tuttavia, voleva la felicità della figlia. E la figlia amava veramente quel Lavi, lo leggeva negli occhi. L'abbracciò e Reiko si sentì ancor più felice. “Io voglio un amore bello come quello tra Stuck e Reno, tra Ikumi e Sephiroth, e tra te e papà. E so che con Baby non l'otterrò mai!” “D'accordo, non ti preoccupare l'importante è che tu sia felice con l'uomo che ami.” Taiga baciò la figlia sulla fronte e se ne tornò in camera con Zack augurandole la buonanotte. Mentre l'altra saltellava di nuovo per la stanza allegramente, non vedendo l'ora di incontrare Lavi di nuovo!
“Buongiorno mamma!” Esclamò Fairy dalla cucina intenta a preparare una teiera d'acqua per fare il tè mentre Reiko scendeva le scale assonnata. Aveva pensato tutta la notte a Lavi e alle parole commoventi di sua madre e ora moriva dal sonno “'Ngiorno...” mugugnò sedendosi al suo posto nell'enorme tavolo di Casa Fair. Balthier scese poco dopo di lei e le schioccò un veloce bacio sulla guancia per dirigersi poi al lavoro.
Il telefono le vibrò nella tasca. Lo estrasse ansiosa, e come sperava, era di Lavi, che la invitava a fare colazione. Nonostante avesse appena finito di sbafarsi quattro fette biscottate con nutella accettò l'invito molto volentieri. Superò con un balzo la figlia raccomandandole di badare a Demyx in sua assenza. Poi come un fulmine prese la borsa e inforcò la bicicletta diretta verso il centro pedalando a più non posso. Non sentiva la fatica quando pensava a Lavi. Si fermò davanti ad una pasticceria, il luogo del loro appuntamento, la più rinomata della città. Adocchiò la vetrina e sbavò letteralmente vedendo numerosissimi pasticcini e torte, meringhe e bomboloni pronti per essere sbafati da lei.
“Ehi buongiorno!” la salutò Lavi comparendo dietro di lei cogliendola alla sprovvista. Il suo sorriso la fece sciogliere “Ciao Lavi!!” Esclamò Reiko eccitata, controllando l'impulso di saltargli addosso. “Non pensavo che saresti venuta sul serio! Le ragazze non si fidano mai di me!” aggiunse il rossiccio allegramente “Commettono tutti dei grossi sbagli allora!” ripetè lei prendendolo per la manica e tirandolo dentro la pasticceria.
Ordinarono entrambi un cappuccino e una basta, anche se Reiko non aveva fame, un po' perchè aveva già fatto colazione, un po' perchè la presenza di Lavi le chiudeva lo stomaco. Eppure era così bello parlare con lui! Si sentiva così allegra e spontanea come non lo era mai stato con nessun altro uomo. E lui era così affascinante! Ma nonostante la sua bellezza non se la tirava troppo come uno snob. Era perfetto. E sapeva farla ridere. Era questa la cosa che più contava al mondo per lei.
“Dovremmo vederci più spesso!” sorrise lui quando fu giunto il momento di andarsene. “Dovrei rimanere a casa, devo fare le faccende badare ai cani, all'azienda di famiglia” disse Reiko ripensando alla Rosmarino Spa che Majin stava poco a poco abbandonando. “Beh, a me basta vederti anche una volta al giorno!” disse baciandola teneramente e inaspettatamente sulla guancia, lasciandola impietrita e rossa in volto. “Ci vediamo Reiko-Chan!” gridò scappando via mescolandosi tra la folla.
Si rincontrarono ancora, ancora. Nonostante l'imbarazzo iniziale Reiko continuò a vedere il suo Lavi, senza però considerarlo un amante segreto. Lo considerava un vero e proprio fidanzato, anche se non aveva il coraggio di presentarlo alla sua famiglia. Nessuna delle sue sorelle sapeva di lui, solamente sua madre, alla quale si confidava spesso.
Però i baci tra i due diventavano sempre più passionali, le uscite più frequenti, non avrebbe potuto nasconderlo a lungo, soprattutto a Balthier. Soprattutto non poteva nascondere a Lavi di essere sposata.
Una sera, tre mesi dopo essersi conosciuti, quando i baci diventarono più ardenti del solito, quando le mani di lui si stavano per infilare sotto la maglietta, lei lo allontanò. “C'è una cosa che ti devo dire, Lavi!” Il rosso si allontanò per poterla vedere in viso e sorriderle “Qualunque cosa tu dica io ti amerò lo stesso!” ammise notando il tono triste della voce di Reiko. Lei gli raccontò tutto. E alla fine del racconto Lavi, anche se un po' confuso, la baciò nuovamente. Reiko rimase sbigottita, ma non aggiunse nient'altro. “La cosa migliore è che tu ora lo dica alla tua famiglia e a Ba...” Il telefono della ragazza squillo, e lei lo prese dando un occhiata al display: era Stuck “Reiko si può sapere dove ti sei cacciata!? Torna a casa immediatamente è successa una cosa terribile!” “Che è successo?” chiese preoccupata per la sua famiglia “Balthier se n'è andato! Ha lasciato un biglietto per te!” “Andato? In che senso andato?” “Reiko è scappato, non lo so, non si vede da stamattina, Fairy dice che sono sparite tutte le sue cose nell'armadio! Torna a casa shore!”
Reiko chiuse la chiamata e cercò di trattenere le lacrime. Lavi l'abbracciò dolcemente cullandola. Lei si sentì un po' meglio e rincuorata. “Mi accompagni a casa?” il rosso annuì sorridendo e lasciandola andare dalle sue braccia. La ragazza avrebbe voluto rimanere in quel caldo abbraccio per sempre, ma in quel momento era preoccupata anche per il suo Baby.
Arrivarono nel vialetto di casa Fair, Cerbero li accolse affettuosamente anche se inizialmente mostrò i denti a Lavi, poi sulla terrazza Rydia, la cugina di Taiga, fece cenno ai due di entrare di corsa “Lui chi é?” chiese sorpresa vedendo il rosso “Un parente di Gippal?” aggiunse riferita alla benda sull'occhio. “Te lo spiego dopo!” Esclamò d'un fiato. “Reikuccia!” gridò Stuck vedendola arrivare “Stuckkina che è successo?” “Mamma papà è andato via!” pianse Demyx mostrando una lettera.
Reiko l'aprì titubante, ma sentiva Lavi e tutta la sua famiglia vicino, e quindi provava meno paura.
“Cara Reiko, mi dispiace dovermene andare così all'improvviso, ma ho capito che la mia vita non è chiusa in quelle quattro mura della nostra casa. Non riesco a trovare quel feeling che c'era un tempo tra di noi. Forse non ti amo più. E non mi ami più nemmeno tu vero? Io non ho mai creduto nei “per sempre felici e contenti”, e mi dispiace ammetterlo ma in questi giorni di distanza da te mi sono innamorato di questa persona... si chiama Fran, è molto dolce, vorrei fartela conoscere... chissà forse un giorno... ho deciso di partire con lei con la mia aereonave. Tornerò un giorno a salutare te e i bambini, e spero di trovarti felice con un altra persona, magari migliore di me. Mi mancheranno tutti i membri della nostra famiglia, e se in qualche modo ti ho fatta soffrire mi dispiace.
Ti voglio bene
Baby”
La calligrafia di Balthier. Il profumo di Balthier. Assaporò tutto di quella lettera, ma non pianse. Lo aveva amato un tempo, ma quel ti voglio bene aveva chiarito tutto. Anche lei gli voleva bene. Lavi l'abbracciò ancora, e lei lo baciò passionale sotto gli occhi increduli di tutti.
Probabilmente quello che ci era rimasto malissimo per l'addio di Balthier era Reno. Continuava a gridare per la casa che senza il suo compare non avrebbe vissuto. Abbracciò la maglietta che aveva fatto lui con scritto sopra ti voglio bene Reno e Stuck cominciò seriamente a preoccuparsi di suo marito...
la famiglia Fair accettò di buon grado Lavi in casa, anche se all'inizio erano piuttosto sconcertati, tranne Vincent che capiva benissimo la situazione.
Si baciarono ancora quella stessa notte, tra una risata e l'altra... Reiko ora era veramente felice, con l'uomo che amava. Era felice come Fairy insieme a Vincent, come Fiammah insieme a Rufus, come Aerith insieme a Cloud... era felice come non mai!
the end
So this is Xmas And what have you done Another year over And a new one just begun And so this is Xmas I hope you have fun The near and the dear one The old and the young A very Merry Xmas And a happy New Year Let's hope it's a good one Without any fear
I'm dreaming of a White Christmas, Just like the ones I used to know, Where the treetops glisten and children listen To hear sleighbells in the snow.Kami no dōuke dgm,noah,ffrebirth,ff girl,wss CHE SHONO BUONii >w<ICON#